La "persona comune" è la formica che "produce" e (soprattutto) consuma: produce per sè e per chi lo "governa", e consuma per sé e per coloro per i quali "lavora" (e che in fondo sono anche, per vie più o meno traverse, coloro i quali lo "governano"...). Egli ne subisce supinamente le "politiche" e osserva senza giudicare, perchè egli è un muto mulo da soma. Difatti, pur possedendo un cerebro, non lo usa: o perlomeno, non in determinati casi, finchè si tratta di pensare a fare più soldi possibile. In quel caso, tutto va bene: per il resto, egli non deve chiedersi nulla circa quanto accade intorno a lui. Questo perchè lo "nutrono" di illusioni, di doveri, di moniti, di slogan: incluso quello del "progresso" e della "responsabilità", leit motiv purtroppo assai abusati dai politicanti che lo "governano" e che decidono per lui (o meglio, perlopiù contro di lui).
Se ragionasse davvero, la "persona comune" (proprio quella alla quale i suddetti politicanti si rivolgono con frasi fatte, tipo "l'italiano non è stupido"...) si sarebbe già ribellata al regime di falsi progressisti che "dirige" l'Europa d'oggi: gente che governa anche altrove, a dire il vero, ma che vuole distruggere l'Europa (loro lo chiamano "trasformarla e adattarla alle necessità di un mondo che cambia"...) perchè sanno che essa costituisce l'ultimo caposaldo della conservazione di quei principii che risultano indigesti a chi vive di rivolgimenti, spacciati artatamente per "eventi rivoluzionari positivi". Questo perchè, qualora l'Europa diventasse una sorta di "Stati Uniti in sedicesimo", costoro governeranno praticamente tutto l'orbe occidentale, conformandolo così a uno "stile di vita" che si confà al sistema iper-consumistico che stava languendo da qualche anno, complice l'avanzata irrefrenabile delle "economie orientali", che essi stessi dicevano di voler contrastare tramite l'introduzione dell'euro, che insieme ai "migranti" costituisce un tassello focale di questa "politica", nella quale la Chiesa (e le religioni) sono parte integrante e molto attiva.
Chi "governa" l'Europa (e il mondo, in fondo) non può rischiare di smascherare la propria vera agenda mettendo in piedi dei governi-fantoccio reazionari in stile sudamericano: così ha adottato una "nuova tattica". Dato che la "sinistra" si è sempre voluta "distinguere" dalla "destra" propugnando tutti i principii opposti ai suoi (permissivismo spinto, "libertà", "tolleranza"...), quale miglior pupazzo per riuscire ad attuare un disegno distruttivo e assoggettante? Nessuno potrebbe mai pensare che i "difensori del popolo e della libertà" (quelli stessi i cui "antenati" combatterono contro i "fascismi"...) possano costituire la longa manus di un sistema oligarchico e servilistico: praticamente, in parole povere, un "fascismo 2.0", adeguato ai tempi e alle circostanze. In effetti, nessuno potrebbe immaginarlo: perchè la gente comune è, per l'appunto, trattata nel modo di cui sopra. D'altronde, si evita di scagliarsi contro questi "difensori del proletario" onde evitare d'essere tacciati di fascismo, razzismo, arretratezza e quant'altro...
Disinformata da un'informazione strumentale e abbauttita da questo genere di "progressismo", la gente comune osserva muta, incamerando passivamente i "principii della libertà": e cioè, vivere per lavorare anzichè lavorare per vivere (come accade nei paesi del nord-Europa: dove il clima inclemente non permette d'indulgere in un attimo di relax fisico e mentale), tolleranza ai limiti dell'autolesionismo nei confronti del "diverso" e persino delle credenze più retrive, sovversione dei principii della "famiglia fisiologica" e della logica processuale (in parole povere, delinquenti assolti e innocenti condannati), eliminazione delle radici culturali (con la scusa che "siamo tutti uguali"...). Tutti "precetti" che hanno la finalità di distruggere in primis un assetto mentale, di modo da inaugurare nuovi mercati piuttosto che una "nuova umanità", diversamente da come pretenderebbero i "maitres a penser" che fanno bordone ai magnati dai quali promana tutta questa pestilenza: gente facoltosissima, che pretende ipso facto di "giocare a fare Dio", come ha apertamente affermato più volte uno di loro (George Soros). In fondo, questo genere di atti ben si confanno ai comunismi, per antonomasia distruttivi e non conservativi (loro lo chiamano "progresso"). L'euro, in Italia, ha creato un paese di potenziali delinquenti: di gente senza scrupoli, che hanno in mente come unica cosa quella di procurarsi questa "moneta", primo e ultimo passo verso la spersonalizzazione di una cultura e dei suoi abitanti.
Per colpa di questa gente e dei loro luridi interessi (camuffati sotto belle parole e fastidiose minacce) assistiamo a esodi artificiali di "migranti", contro i quali il cittadino autoctono non può ribellarsi, pena l'essere tacciato di "razzismo" e magari arrestato: assistiamo alla svendita di fabbriche e di aziende, cadute in mano a stranieri che delocalizzano e licenziano senza alcuna sanzione da uno stato compiacente a targhe alterne: assistiamo all'impoverimento di milioni di persone, impossibilitate a guadagnarsi una moneta parificata al lavoro estrinsecabile: assistiamo all'esodo di giovani menti e alla fossilizzazione di vecchie cariatidi al potere (che poi parlano di "largo ai giovani"...): assistiamo alla diffusione di cattivi costumi e all'inversione del buon gusto... Insomma, assistiamo a tante assurdità e prevaricazioni, sinceramente intollerabili per chi riesce a non farsi abbindolare dalla disinformazione di regime, ma (ahimè) invisibili per la "persona comune", che costituisce il 90% della società umana. Ed è appunto grazie a questi ultimi che il 2% dell'umanità è riuscito (e continua a riuscire) a "governare" alle spalle di tutti, per secoli, senza che nulla cambi mai: probabilmente perchè "è giusto così".
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