Come ogni anno di questi tempi, i professionisti dell'inganno non perdono la ghiotta occasione per rincarare la dose delle loro mistificazioni, nel tentativo di consolidare la loro posizione: che rimane comunque vacillante rispetto al passato, malgrado il popolino stolto e volgare abbia ben imparato la lezione (trasmessagli proprio dai professionisti di cui sopra, ovviamente) di irridere quantopiù stolidamente coloro i quali deridono le stoltezze in cui crede, tantopiù le prove contro "Gesù di Nazareth" & C. risultano forti e chiare.

Preceduto da strombazzamenti in varie sedi mediatiche (Vespa docet), il carrozzone dell'inganno ha colpito ancora, propalando all'ignaro e al presunto dotto le sue sporche menzogne quotidiane in versione "uovo con sorpresa".
Stavolta, il titolare in carica della premiata ditta "Estorsioni & Destrezza Inc." (la più doviziosa quanto avida multinazionale della truffa autorizzata del pianeta), con sede (il)legale presso il Colle Vaticano n.1 (extraterritoriale, però), ha imbonito coram populo che "l'uomo non è il prodotto casuale dell'evoluzione", perchè se così fosse "la sua vita sarebbe priva di senso o addirittura un disturbo della natura"! La dimostrazione sull'esistenza di Dio (tristo personaggio immaginario che è, ricordiamolo: onnipotente, onnisciente, invisibile e... suicida), che dovrebbe motivare la non-casualità dell'esistenza umana, sta tutta nell'"invece no" con cui l'augusto predicatore a cottimo chiude la sua infame proposizione, ben studiata a tavolino dai suoi degni consigliori!
E ci pensa subito il "Benedetto", capo di questa infame cricca di "scienziati" dell'ignoto, a precisare che "omettere la creazione significherebbe fraintendere la stessa storia di Dio con gli uomini" (!), aggiungendo tòsto che la Chiesa non è una "qualsiasi associazione" che si occupa dei "bisogni religiosi degli uomini", bensì mette "l'uomo in contatto con Dio": preferibilmente via bonifico.
La cosa più sconsolante è che tra poco beatificano pure il suo predecessore, il reazionario e calloso papa polacco, che invitava ad "aprire le porte a Cristo", cioè "i sistemi economici così come quelli politici"; beffa della beffa, questo infaticabile portavoce dello sbafo-in-cambio-del-nulla è stato beatificato proprio durante la Festa dei Lavoratori!

Cosa dire? Non ho più di che essere sconsolato. Questi lestofanti sordi ad ogni evidenza, questi tristi giullari di un ridicolo palcoscenico medievale, questi disonesti elementi di disturbo della natura e della società, non sentono proprio alcuna vergogna; ma d'altronde, un'Italia "governata" da saltimbanchi, truffatori e puttane, non può che arrendersi a queste e altre pagliacciate analoghe. E il popolino ignorante di cui sopra, gode in mezzo alla via, salutando processioni e riti caldei coi suoi begli abiti, le sue acconciature dell'occasione e le sue risatine ipocrite, agitando ridicoli palloncini e mangiucchiando robaccia da bancarella: l'importante è far girare "l'economia"...

Adesso pioviggina e s'è alzato un gran vento, che disperde la folla desiderosa di miracoli: il maltempo incalza, come d'altronde accade regolarmente quasi a ogni pasqua. Una signora, tanto bella quanto oca, dice che "sicuramente" ciò si verifica "in suffragio" del cataclisma avvenuto "al tempo del Signore"... Inutile persino perder tempo a riderne: si può soltanto dolersi.

Vado a riposare un attimo, che è meglio.
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