Giorno 21 settembre C.A., i TG italiani diramano notizia del sequestro preventivo di 23 milioni di euro (spiccioletti, in confronto al "mare magnum"...) a carico del famigerato IOR di marcinkusiana memoria, con connesso mandato d'indagine per il suo attuale presidente, Ettore Gotti Tedeschi; la presunzione di reato sarebbe una contravvenzione alle norme anti-riciclaggio. Notabile è la "sorpresa" e il "turbamento" espressi in merito dal Vaticano: e dire che di riciclaggio il Vaticano se ne intende, essendo stato listato tra i primi dieci paesi al mondo in cui si ricicla danaro di "dubbia provenienza"! Anzi, i "vaticani" hanno talmente a cuore codesta nobile pratica, da essersi inventati addirittura che chi non ricicla andrà all'inferno (un novissimo peccato ratificato proprio in questi giorni, che va ad aggiungersi a quello di "evasione fiscale" sancito da qualche geniale vescovo al tempo di Wojtyla): beninteso, chi non ricicla ordinaria immondizia, mica "sterco di Satana"!

Come che stiano le cose nel caso specifico in questo tragico "paese delle messinscene", la notizia va comunque a braccetto con quella della "spedizione dei Mille (preti...)" di Ratzinger in Sicilia, costata alla disastrata amministrazione regionale sicula ben 1,5 milioni di euro. Non male, direi: si vocifera che la "visita" in Scozia del settembre precedente sia costata almeno il doppio, con l'aggravante che il furbo pastore (tedesco) ha ben pensato addirittura di far pagare persino ai preti locali un biglietto per la sua messa-show ("obolo" da cui sono stati esentati alcuni "vip"...), dove ha avuto pure la faccia tosta di denunciare "elegantemente" i "màrtiri dell'anglicanesimo" e l'incipiente disoccupazione che attanaglia Scozia, Galles ed Irlanda (guarda caso, le regioni tradizionalmente più cattoliche del Regno Unito; un motivo ci sarà...).

Inutile dire che la Chiesa non abbia prelevato tutti questi soldi dal "modico" gruzzoletto (di "soli" 4-5 miliardi d'euro...) che il munifico Stato Italiano le versa annualmente: e per cosa è servita tale "modica spesa"? Risposta: per predicare ai giovani (cioè, ai semplici...) la banale ovvietà di rifuggire dalla mafia e dalla criminalità! Cioè, dalla stessa mafia e criminalità i cui esponenti sono conclamatamente "religiosissimi cristiani": crocione d'oro al collo, case straripanti di quadri e statue di personaggi "sacri" (Padre Pio in testa), Bibbie nei covi, pizzini con citazioni "sacre"... Del resto, da dove potrebbero mai prendere esempio i criminali?

La domanda sorge dunque spontanea: dato che in Sicilia si svolgono mediamente sulle 10-15 manifestazione l'anno contro la mafia ed in commemorazione delle sue vittime (di contrasto, al Sud in genere si hanno pochissime dmostrazioni nei confronti dei tagli alla scuola e delle ingerenze ecclesiastiche...), cos'è venuto a fare in Sicilia il "buon Benedetto"? Mi assale il "piccolo dubbio" che si tratti della solita meschina "manovra da consensi": riuscirà dunque il nostro eroe, a far dimenticare che certi parroci hanno celebrato messe e matrimoni per efferatissimi criminali, dai quali hanno ricevuto laute "sovvenzioni" o addirittura ne hanno sepolti alcuni con gran riguardo nelle loro basiliche? Data la lobotomia costante cui è sottoposto l'italiano dai suoi estatici "mezzi stampa", temo proprio di si.
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