Povero Ratzinger; gli strali continuano a fioccare senza posa sul suo santo capo ermellinato! Ma cosa vi avrà fatto mai, questo pover'uomo? Dite la verità: siete invidiosi per le sue scarpine sanguigne!
A proposito di "cristiani ingiustamente perseguitati", che "non perseguono fini di proselitismo" mirati alla trasformazione della mentalità delle culture che li ospitano, i talebani gli hanno lanciato un ultimatum "affinché impedisca concretamente le azioni stupide e irresponsabili di missionari crociati insensibili; chiediamo che non aspetti le gravi conseguenze di una reazione, dovuta alla sensibilità islamica in rivolta dei musulmani afgani". Così recita un comunicato diffuso dai talebani afgani, che accusano "gli occupanti crociati americani" di avere permesso a decine di associazioni e gruppi cristiani di fare proselitismo nel Paese "con il pretesto di attività umanitarie". Pochi giorni prima, gli stessi militari, in barba (è il caso di dirlo...) alle disposizioni locali, che vietano il proselitismo anti-islamico, erano stati sorpresi a distruibuire Bibbie in arabo e pashtun, che sono state regolarmente confiscate e bruciate dai talebani. Sempre da Il Tempo, la notizia correlata ci parla di cristiani costretti a barricarsi in casa perchè i talebani gli danno la caccia: "Convertitevi, o vi ammazziamo", è l'aut aut. Chissà come mai!
Ma non è tutto: il "papa teologo" raccoglie grandi consensi anche dal fronte ebraico, ovvero dalla "fonte del cristianesimo".

Pesanti e violenti insulti contro Benedetto XVI sono stati lanciati dall'emittente radiofonica Israel national Radio dei coloni israeliani che fa parte dell'agenzia informativa "Arutz Sheva". Nel programma dei due conduttori Tovia Singer e Tamara Yonah del Papa vengono date diverse definizioni offensive: Benedetto XVI viene chiamato "il ragazzo di Roma, l'ex giovane nazista", si afferma che viene in Israele da "crociato" per chiedere agli ebrei "di svendere parte della Terra Santa alla sua Chiesa". "Si legga il libro di Zaccaria o la Genesi - affermano i due conduttori - al posto di Agostino: questa terra è legata a un'Alleanza, non appartiene a Roma".

Lasciamo stare che gli "insulti" non siano poi così pesanti e violenti: Ratzinger meriterebbe di ben peggio (sempre, però, in stretta relazione col suo ruolo, non contro la persona, è ovvio): la cosa più rimarchevole è che questi siano soltanto alcuni esemplari di quegli "ebrei che non c'entrano", che "vari cristiani" come Pera ("siamo tutti ebrei", eh?), Boniver ("il sionismo non è razzismo", eh?), Frattini e analoghi, hanno difeso a spada tratta verso chi li taccia di razzismo e protervia che hanno sempre dimostrato contro tutto il mondo, in forza appunto di un "patto" esclusivo con un improbabile dio geloso e vendicativo, estorto ai cananei unitamente alla "terra promessa"...
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