La gente sta impazzendo: la crisi che attanaglia il mondo (dovuta al neoliberismo, degno figlio del cristianesimo) sta facendo stringere sempre più le persone attorno alla croce, ed altre (fortunatamente) le sta facendo allontanare. Gli esiti, talora, sono come minimo da gogna.

Leggo così che Pietro Barcellona, preclaro docente di Filosofia del Diritto presso l'università di Catania, definisce "cretini" gli atei: un "ossimoro in terminis", direi! Tutto ciò, pare, in quanto l'illustre cattedratico non avrebbe digerito l'iniziativa degli "ateobus". E facevo bene, a non digerire io il suo "manuale" di Diritto Privato (peraltro zeppo di errori ortografici e sintattici da far paura...), senza sapere ancora che il "dotto" fosse un infervorato di questo genere: premonizioni, o semplice allergia letteraria?

Un altro colpito da blocco epatico per i bus, è stato padre Cantalamessa (nome omen), a cui parere "l'ateismo è un lusso che si possono concedere solo i privilegiati della vita, quelli che hanno avuto tutto, compresa la possibilità di darsi agli studi e alla ricerca": risponderei con Derek Bok, "se l'istruzione ti pare costosa, prova con l'ignoranza...".
Il collega don Gallo, "prete rosso e di frontiera" (?), invece dice che avrebbe risposto "Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati e cerchiamolo insieme tra gli ultimi": che saranno i primi, no?

Ed ancora, il vescovo di Ancona, indignato per uno striscione ateo, grida alla "vergogna" (parola oramai tipica di un periodo in cui l'infantilismo si affianca alla crisi) per tutta la città, in occasione della cresima di 30 balde giovini... Ovviamente, il giorno dopo nella giunta comunale scoppia il finimondo dei luoghi... comuni!

Mi chiedo come facciano ad esistere ancora persone malinformate, bendate od incapaci di fare 2+2: che i cristiani siano davvero in blocco tutti cretini de facto? Parrebbe di sì, a giudicare dal fatto che in Irlanda, sempre in aprile, è stata proposta una legge per punire il reato di "blasfemia" con una multa fino a 100k euro; un "ammorbidimento", dice il ministro propositore, di una legge ottocentesca ma ancora in vigore, che avrebbe punito il blasfemo con 7 anni di carcere.

Nel frattempo, Ratzinger si dà all'imprenditoria energetica. Pare che il Vaticano voglia costruire il più grande impianto solare d'Europa, sul suolo italiano: costo, 500 italianissimi milioni di euro, per un impianto finalizzato a rivendere l'energia all'Italia stessa. Iniziativa meritoria, progressista e senz'altro altruistica: ma d'altronde, senza soldi chi è che canta la messa?
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